Come arredare uno studio legale classico

14.03.2017

Scritto da Enrico Gianni

Essere un avvocato è uno di quei mestieri senza tempo, che non passerà mai di moda e che difficilmente perderà alcune tra le sue caratteristiche fondamentali: la formalità, il rigore e la sobrietà. È, in generale, una professione che punta molto anche sull'apparenza e all'estetica: un avvocato dall'aspetto sciatto o poco curato tenderà ahimè a boicottare il suo stesso successo dando di sé un’immagine tutt'altro che vincente. Un professionista ben vestito e che presti attenzione anche ai dettagli, al contrario, ispirerà, a torto o a ragione, una maggiore fiducia.

L’apparenza di uno studio legale di successo segue, dunque, la stessa logica. Non per niente, il tipico ufficio di un avvocato è quello che viene definito “di rappresentanza”: uno spazio in cui accogliere clienti e colleghi che rispecchi al meglio non tanto l'immagine fedele del professionista, quanto l'idea vincente e di successo che si vuole trasmettere.

Come creare dunque l'ambiente adatto a lasciar passare questo tipo di messaggio? Ci sono delle accortezze a cui prestare attenzione o degli errori dai quali è importante guadarsi bene? Proviamo a scoprirlo insieme analizzando pezzo per pezzo gli elementi di arredo che proprio non possono mancare in uno studio legale che si rispetti.

La scrivania padronale: pezzo forte di uno studio d’avvocatura classico

Immaginiamo di entrare nello studio del nostro avvocato di fiducia. Qual è la prima cosa che notiamo? La scrivania, ovviamente! Rappresenta il cuore di qualsivoglia ufficio legale: ampia, comoda, spesso maestosa e sempre in linea con il mood generale dello studio.

I negozi online specializzati in arredamento per ufficio ne mostrano di numerosissime tipologie, alcune più classiche, magari in legno pregiato, altre orientate alla modernità, con linee più snelle e materiali più innovativi. Il denominatore comune sembra comunque essere l’ampiezza. In fondo deve poter ospitare tomi, documenti, carteggi, accessori e complementi vari, senza dimenticare, ovviamente il laptop o PC.

In uno studio legale associato, costituito cioè da più professionisti che condividono spazi comuni ma che usufruiscono anche di uffici privati, è possibile ad esempio scegliere scrivanie diverse l’una dall'altra ma appartenenti alla stessa linea, per dare un senso di unità e di personalizzazione insieme.

La seduta ideale di uno studio legale classico

La scrivania di cui abbiamo già parlato viene in genere accompagnata da una seduta anch’essa importante, come a voler comunicare apertamente le numerose ore che il professionista vi trascorre. Prediligere poltrone in pelle sembrerebbe un cliché, eppure proprio questa sembra ancora essere la scelta più diffusa. Non mancano tuttavia proposte più innovative.

Basterà infatti fare un giro tra le nostre proposte di sedie per ufficio per scoprire sedie di ogni materiale e forma: ergonomica, in tessuto, reclinabile, regolabile, con o senza ruote, con o senza poggia testa e braccioli, ammortizzata con pistoni o hi-tech, ad esempio con stereo mp3 integrato. Inutile dire che la caratteristica fondamentale, al di là del gusto personale e delle diverse esigenze, è che sia a norma di legge…soprattutto in uno studio legale!

Poltrone per ospiti: uno studio legale è pensato per accogliere

Oltre a quella del professionista, in uno studio legale non possono mancare le sedute anche per i clienti. Spazio permettendo, l’ideale sarebbe creare una piccola area salotto, lontana dalla scrivania. In questo modo, i clienti si sentirebbero più a loro agio nell'affrontare discorsi spesso spinosi. Dunque ben vengano piccole poltrone, tavolini bassi, o divanetti.

Ma se lo spazio non c’è è allora importante che le sedute da accostare alla scrivania siano quanto più confortevoli possibile: esistono, ad esempio, dei modelli che richiamano la linea delle poltrone senza ricalcarne le dimensioni ingombranti. In un contesto come lo studio legale potrebbero essere una buona soluzione.

La libreria: elemento centrale per uno studio

Se è vero che una libreria è utile in qualunque ufficio, c’è da dire che in uno studio legale è decisamente d’obbligo. Potremmo definirla quasi uno strumento di lavoro. Infatti, se per alcune (forse molte) delle nuove professioni che si stanno definendo negli ultimi decenni, l’uso o l’archiviazione di tomi, libri o volumi è ormai quasi del tutto superflua, in uno studio legale vale assolutamente il contrario.

Codici civili o penali, normative, documentazione di riferimento di vario genere devono fare bella mostra su scaffali pensati ad hoc per l’ambiente. La scelta più scontata ma nonostante questo anche la migliore appare essere una libreria coordinata alla scrivania. Fare una scelta di rottura, prediligendo uno stile, un materiale o un colore diverso è una buona idea solo se pensata e ragionata, magari con l’aiuto di un esperto, per non rischiare di creare un tragicomico effetto bazar.

Rifiniture: l’importanza dei materiali in uno studio legale

Possiamo aver scelto i mobili migliori e più classici ma se le rifiniture dello studio non sono all'altezza, l’effetto complessivo sarà sempre deludente. Un pavimento di pregio assicura un colpo d’occhio vincente. Inoltre, è un elemento fondamentale ai fini di quell'idea di ricercatezza e cura di ogni elemento a cui si faceva cenno all'inizio. Anche gli infissi, poi, hanno un ruolo importante: un ufficio luminoso è di per sé più accogliente. Quindi perché non preferire tonalità chiare o vetrate a tutta altezza?

Stile: il mood di uno studio legale di successo

Lo stile migliore con cui scegliere di arredare uno studio legale è certamente piuttosto classico. La creatività e l'estro eccessivi non appartengono infatti a questo mondo. I rivenditori di mobili da ufficio, anche online, offrono numerose possibilità e alternative tra cui scegliere: l'importante è mantenersi su un gusto sobrio, mai eccentrico ma piuttosto istituzionale.

Pochi mobili, di buona qualità, volti a lasciar passare un messaggio di serietà e quasi istituzionalità. Il rischio è però quello di eccedere con il rigore, creando un ambiente che di per sé mette una barriera tra cliente e professionista.

Come suggeriscono le numerose proposte online, ad esempio anche su Pinterest, una buona idea potrebbe essere quella di orientarsi verso colori tenui e pastello, per conferire quel senso di sicurezza ma anche di relax, ideale per ben disporre un cliente. Insomma, le proposte sono davvero moltissime e saremo ben lieti di mostrarvi le più adatte a voi.

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