Come arredare un ufficio Open Space

14.03.2017

Scritto da Enrico Gianni

Se i termini open space, co-working, post industriale non vi dicono molto, è probabile che siate tra i pochi rimasti a svolgere una professione in un luogo tradizionale. Di conseguenza, disponete di un ufficio classico in cui vi recate ogni giorno, vi accomodate alla medesima scrivania, da cui vi allontanate solo durante delle pause per scambiare finalmente due parole con i colleghi, sorseggiando, spesso, una bevanda ristoratrice. Ebbene, una routine lavorativa di questo tipo ormai è diventata sempre più rara.

Nel mondo del business attuale una delle parole d’ordine più diffuse è condivisione: di tempo, di spazi, di progetti. In uno scenario del genere, come evolve quindi la concezione stessa dell’ufficio, inteso proprio come spazio fisico da vivere nello svolgimento della propria attività? Certamente anche questo aspetto si sta lentamente (ma neanche troppo) adeguando al concetto di «apertura», nel senso più ampio del termine.

L’ufficio è ormai sinonimo di comunità. Proprio così: un ufficio non più inteso come ambiente intimo in cui rifugiarsi per svolgere in autonomia le proprie mansioni, ma un’area comune che facilita e incentiva gli scambi di idee e le collaborazioni durature e fruttuose. Un ambiente ideale per produrre sfruttando al massimo gli spazi disponibili abbattendo i costi! Sono questi i motori che hanno spinto la nascita dei famosi open space nonché degli ancor più recenti ambienti di coworking. Proviamo a capirci e a suggerire soluzioni valide, intelligenti, moderne e convenienti per arredare efficacemente spazi di questo genere.

Pareti attrezzate in vetro o altro materiale similare

Ideali per suddividere lo spazio di un un’unica azienda creando comunque tanti piccoli uffici che garantiscono intimità ma senza perdere il senso di comunità. Possono essere pareti attrezzate o attrezzabili con complementi o accessori che le arricchiscono e le rendono più funzionali, possono essere opacizzate o oscurate, per intero o in parte, oppure possono essere completamente trasparenti, a tutta altezza o solo in parte, per garantire la massima luminosità e profondità agli ambienti. Ce ne sono di scorrevoli, di modulari o le più classiche con porte da aprire e chiudere all'occorrenza. Con queste soluzioni, ogni ufficio può trasformarsi e crescere insieme all’azienda che ospita, strizzando un occhio al design più moderno e modulandosi di volta in volta sulle nuove esigenze: insomma, la soluzione ideale per le realtà lavorative più moderne, in continua evoluzione e cambiamento.

Moduli per l’arredamento d’ufficio

Se intendete ricavare da un unico ambiente non dei veri e propri uffici, ma degli spazi più intimi, magari modulari, magari semovibili, dovreste optare per dei veri e propri pannelli separatori, ovvero pareti-arredo leggere, sottili e disponibili in diverse tipologie: in resina, in alluminio, in tessuto e persino hi-tech. Ad esempio, se la vostra azienda ha deciso di puntare tutto sull’innovazione e sulla tecnologia, il metodo migliore per suddividere efficacemente lo spazio del vostro ufficio open space è senza dubbio l’utilizzo degli innovativi moduli LED: pannelli sottili, lineari estremamente eleganti che promettono, inoltre, un notevole risparmio in termini energetici, nel pieno rispetto della visione Green, tanto diffusa e apprezzata in questo primo scorcio di inizio millennio.

Scrivanie extra large da condividere

Se invece la vostra azienda esige dai suoi dipendenti il massimo della condivisione, del brain storming e della vicinanza - beh, che dire delle meravigliose maxi scrivanie da condividere? Ce ne sono davvero di ogni forma e modularità: dalle più classiche che ricordano tavolate conviviali tra amici alle più estrose, esagonali, ottagonali. Le soluzioni ideali prevedono la possibilità di suddividere comunque lo spazio mediante piccoli divisori, altre sono attrezzate con ripiani integrati dove riporre materiale da condividere. Tali elementi di arredo sono ideali per gli spazi di coworking, che spesso sorgono in grandi edifici post industriali di ispirazione moderna e avanguardista. In genere in questi contesti non mancano inoltre aree relax, dotate di salottini e addirittura piccole cucine dove potersi scaldare il pranzo o preparare un caffè.

Uffici più tradizionali ma grandi aree comuni

E se con open space intendessimo un’unica grande area comune dove godersi il tempo delle pause in compagnia di colleghi e altri professionisti? Anche (e soprattutto) le grandi aziende ormai hanno compreso l’importanza di avere un team di lavoratori ben coeso. Per questo spesso i classici uffici individuali o per piccoli gruppi ruotano attorno a delle ampie aree comuni e appunto open space dove potersi riunire per meeting, pranzo o pause varie. L’elemento di arredo principale di queste aree è la seduta : che siano le sedie attorno al tavolo o i piccoli divanetti che creano salotti e aree relax, la parola d’ordine è confort e, ovviamente, rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro.

A conclusione di questa breve rassegna è dunque ormai chiaro che con il termine Open space si intendono grandi spazi ampi e condivisi da più lavoratori che possono occuparsi dello stesso progetto o di mansioni diverse, appartenendo alla stessa azienda o a più società, possono essere membri di un team o tanti diversi liberi professionisti, come nel caso degli ambienti di coworking.

In genere si tratta di grandi saloni, di edifici post industriali, di uffici una volta suddivisi in modo classico ma che ora vedono abbattute le pareti separatorie in favore di panneli mobili o rimovibili. Tali pareti divisorie possono essere create in diversi materiali, dal vetro alle resine, dal legno all'alluminio. La caratteristica comune è la leggerezza, la mobilità, il senso di apertura che devono comunque garantire pur andando a costituire spazi più intimi. La nuova concezione di queste pareti non le vede più come da barriere ma le rende semplici supporti per quegli inevitabili momenti in cui occorre una maggiore concentrazione e dunque una maggiore privacy.

Largo all'immaginazione, dunque, ma fino ad un certo punto: arredare spazi così ampi richiede una maggiore pianificazione e progettualità rispetto ad un classico ufficio per singoli o piccoli gruppi. Dunque in questo caso il consiglio è quello di affidarsi agli esperti e investire magari un po’ di più sul progetto andando a cercare il risparmio nei materiali più semplici ma comunque validi o nei complementi che non debbono necessariamente essere di pregio. 

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